A fine gennaio abbiamo avviato a Padova un percorso formativo rivolto alle insegnanti di asilo nido e scuola dell’infanzia, dedicato all’utilizzo del burattino neutro come strumento educativo all’interno della classe.
Un progetto che nasce dalla nostra esperienza come burattinai della compagnia I Burattini Bonacina e che unisce le radici del teatro di animazione con le esigenze concrete della scuola di oggi.
Il burattino neutro è un personaggio volutamente privo di espressione marcata, senza colori dominanti e senza un carattere definito.
Proprio questa sua “neutralità” lo rende straordinariamente potente.
Il bambino non vede in lui un adulto che impone, ma una presenza vicina, uno spazio sicuro su cui proiettare emozioni, paure, pensieri e domande.
Il burattino diventa così un mediatore relazionale tra insegnante e bambino.
Numerosi studi nell’ambito della pedagogia e della psicologia dell’età evolutiva evidenziano come il gioco simbolico e il teatro di figura favoriscano:
• maggiore attenzione e partecipazione;
• facilitazione dell’espressione emotiva;
• gestione più serena dei conflitti;
• sviluppo dell’empatia e dell’inclusione.
Quando parla il burattino, l’ascolto cambia. E con esso cambia la dinamica della classe.
Il percorso è pensato per:
• Insegnanti di asilo nido (0-3 anni)
• Docenti di scuola dell’infanzia (3-6 anni)
Con adattamenti specifici in base alla fascia d’età e alle esigenze del gruppo classe.
Il corso è modulabile, sia nella durata sia nel numero di incontri, in base alle necessità dell’istituto.
Può svolgersi:
• In presenza presso la scuola
• Online
Il percorso comprende:
🔹 Parte teorica
• Le radici del teatro di animazione
• Il valore simbolico del burattino nella relazione educativa
• Il burattino come mediatore nei processi comunicativi
• Il ruolo della neutralità nella costruzione del personaggio
🔹 Parte pratica e laboratoriale
Le insegnanti, seguendo un nostro modello, preparano un burattino neutro di prova.
Successivamente imparano ad animarlo concretamente:
• postura e presenza scenica
• voce e ritmo
• relazione tra burattino e insegnante
• gestione dello spazio e dell’attenzione
• costruzione di micro-situazioni educative
L’obiettivo non è “fare spettacolo”, ma dare vita a uno strumento quotidiano di lavoro in classe.
Il burattino neutro permette di affrontare temi delicati in modo mediato e protetto, come:
• inclusione e diversità
• conflitti tra bambini
• rispetto delle regole
• gestione dei comportamenti
• educazione emotiva
Il bambino spesso riesce a dire al burattino ciò che non direbbe direttamente all’adulto.
Allo stesso modo accetta più facilmente indicazioni e riflessioni quando provengono da una figura percepita come “pari”.
Il burattino non giudica.
Ascolta, domanda, accompagna.
E l’insegnante, attraverso di lui, acquisisce un canale comunicativo nuovo e profondamente efficace.
Come burattinai professionisti, portiamo nelle scuole non solo teoria, ma esperienza diretta maturata in anni di spettacoli e laboratori con bambini.
Durante il percorso condividiamo testimonianze reali, situazioni vissute e casi pratici che aiutano le insegnanti a comprendere come integrare il burattino nella quotidianità scolastica.
Non si tratta di aggiungere un’attività in più, ma di trasformare la relazione educativa.
In un tempo in cui la gestione delle dinamiche di gruppo e delle emozioni è sempre più centrale nel lavoro educativo, il burattino neutro rappresenta uno strumento semplice ma straordinariamente efficace.
È accessibile.
È adattabile.
È potente.
Ed è soprattutto uno strumento che resta all’insegnante, diventando parte del suo modo di stare in classe.